English "Surregailismo"
Surregailismo, un termine inedito e coniato dallo stesso artista proprio per evidenziare
quanto la sua pittura sia autentica ed originale, quanto la sua cifra stilistica,
il suo codice linguistico ed espressivo siano unici e singolari. Un dipinto di Corrado Gai
lo si riconosce tra mille per il suo colore, la sua materia, per le ferite e le lacerazioni, per il gesto deciso
e personale, per quella particolare sintesi espositiva che riesce ad unire insieme,
in una sola espressione, Surrealismo ed Espressionismo, Realismo sociale ed
Esistenzialismo. Il tutto senza forzature, ma in modo assolutamente libero ed
istintivo, lontano da ogni condizionamento accademico o intellettuale, da ogni
cerebralismo o artificiale impostazione.Perché Corrado Gai riesce sempre ad
essere se stesso, a vincere le paure delle convenzioni, a porre sulla tela, con
determinazione e coraggio, tutto ciò che sente e avverte come messaggio urgente
e di comune utilità.
Con questo artista sembra davvero nascere una nuova pittura. Nuova per la
straordinaria capacità di collega re insieme avanguardie storiche e attuali problematiche,
nuova nell’espressione stilistica dove gesto e materia vincono sulla tradizione
proponendo un linguaggio vivo e moderno,
contemporaneo nel “sentire” e nell’uso equilibrato dei materiali e ancora, nuova
negli scopi e negli obiettivi, rivolti all’uomo di oggi, alla società dei nostri travagliati giorni
sempre più preda del consumismo sfrenato e della globalizzazione selvaggia, senza punti
di riferimento stabili, senza ancoraggi forti e valori veramente universali.
In questa realtà “in bilico” l’arte di Corrado Gai, nella sua crudezza e verità, si pone come
denuncia e allo stesso tempo proposta di valori e verità alternative e l’artista livornese,
benché giovane, sembra veramente elevarsi ad artefice e caposcuola di una diversa e
più autentica espressione che, con sempre maggiore forza e convinzione, propone alle
nuove generazioni un deciso cambiamento di rotta, quasi un ritorno alle origini, a quella
semplicità di vita capace di credere ancora alle emozioni e ai sentimenti, all’uomo e alle
sue potenzialità, alla bellezza della natura e alla leggerezza sconfinata della poesia.
Testo Luciano Carini
“Surregailismo”: l’esistenzialismo contemporaneo oltre il surrealismo storico
Una nuova organizzazione del cosmo e degli ambienti dell'immaginario, la calma dopo il caos, e il caos come condizione permanente e produttiva, introduzione ad una ricerca libera dall'interno verso l'esterno, in uno specchio immediato, nella forza vorticosa dove il colore dialoga sottilmente con la luce: sono le -stanze- di una nuova poetica pittorica, il -SurreGailismo- di Corrado Gai, giovane artista livornese, talento autodidatta, in mostra nella città di Piombino (LI), nella sede di Palazzo Appiani, dal 13 al 21 giugno 2009, con apertura inaugurale sabato 13 giugno, alle ore 18.
Una ricerca oltre i confini del surrealismo, che sfida il concetto stesso di caso a cominciare dal gioco semantico riuscito, filosofico ed auto-ironico, che nasce dalla combinazione di significato tra il cognome dell'artista e la denominazione del movimento novecentesco, nella forza di una ricerca che parte dal Se', nella concretizzazione finale di un dono estetico ed esistenziale, rivolto all'universale.
La personale presenta un totale di circa 15 opere, alcune di grandi dimensioni, nei formati di 40 x 2 metri, oli su tela e tecniche miste, in una carrellata che va dai lavori già storici, dalle opere realiste, ai paesaggi modulari, fino alla piu' recente produzione dove ritorna, in chiave simbolista, insieme all'informale surreale, anche la figura umana.
-Esplosioni- fortemente dinamiche e creative aprono cosi' un palcoscenico fatto di gioia e dolore, che parla senza veli dell'uomo contemporaneo, in una seduzione percettiva fatta di colore, luce transica e dinamismi magnetici e vorticosi. Cromie e matericità energiche e liriche, memori di Van Gogh in ambiente informale, la linea automatica di Miro' e le irruenze liberatorie del gruppo COBRA, caratterizzano l'ultima opera: una ricerca istintuale a cui fanno da contraltare le tele e collage dove e' presente anche l'immagine riconoscibile, in ricerche su tematiche di incisiva riflessione psicologica ed esistenziale.
Corrado Gai nasce a Livorno nel 1977, dove ancora vive e svolge la sua sostenuta ricerca pittorica. Artista autodidatta, erede originalissimo della tradizione labronica, traduce in un linguaggio di forte suggestione, il ritratto complesso e in divenire e atemporale, del pensiero e della vita emozionale contemporanea.
Testo di Elena Capone
Corrado Gai e il "Surregailismo"
Corrado Gai,classe 1977, è un artista livornese di rilievo,autodidatta.
Inizia a dipingere alla fine degli anni '90 insieme allo zio,anche lui pittore,inizialmente attratto dalla tradizione toscana.
Questo periodo dura pochissimo perchè la pittura figurativa lo costringe a rispettare regole e modelli mentre Corrado sentiva l'esigenza di essere libero,di indagare la profondità delle cose e delle emozioni.
Corrado Gai è quindi un vero e proprio “artista”,la sua pittura è sempre caratterizzata da un strana agitazione,da un turbinio di luce e colore che la scuote in continuazione.
I suoi quadri sono pieni di forza e vitalità,energia e passione,rispecchiando a pieno il carattere e la personalità dell'artista.
Un dipinto di Corrado Gai si riconosce tra mille per il suo colore,per i tratti decisi e per l'emozione che trasmette perchè Corrado riesce a mettere su tela tutto ciò che sente.
Con questo artista sembra davvero nascere una nuova pittura e sebbene sia così giovane è artefice e caposcuola del “Surregailismo”,termine coniato dall'artista stesso, per evidenziare quanto la sua pittura sia autentica e originale.
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